Il Muef ArtGallery è lieto di presentare la mostra dal titolo Ieri ho salvato il mondo.
Dostoevskij ne “L’Idiota” scrive “La bellezza salverà il mondo”, affidando all’arte la capacità di trasformare la realtà senza imporle una forma, ma donandole la dimensione del possibile. Di fronte a un presente segnato da crisi ambientali, conflitti, smarrimenti identitari e un sovraccarico visivo, la bellezza non appare più un rifugio, ma un campo di battaglia.
Il titolo, volutamente paradossale, suggerisce un gesto minimo, quotidiano, quasi accidentale, a cui ogni artista si dedica: salvare il mondo non come atto epico, ma come microintervento nella trama dell’esistente. La mostra esplora questa tensione, chiedendosi cosa significhi oggi per un artista assumere la responsabilità — o l’illusione — di incidere sul reale.
Le opere riunite, nella loro unicità e nel loro esporsi, sono di per sé stesse azioni che riparano all’inerzia del nostro quotidiano. Alcune ricostruiscono, altre sottraggono; alcune interrogano il linguaggio delle immagini, altre propongono nuovi immaginari; tutte, però, condividono una stessa urgenza: esercitare una forma di cura critica verso il mondo, un atto di immaginazione responsabile.
“Ieri ho salvato il mondo” è dunque un invito a considerare l’arte, non come mero abbellimento, ma come essenza ed esercizio del vivere, in cui la bellezza coincide con l’armonia, ma anche con la capacità di fare attrito. Una bellezza che salva l’idea, il gesto, l’istante d’emozione e riflessione. Forse è abbastanza. Forse è già un modo di salvare il mondo.
Artisti partecipanti
Sandro Bonforti, Bruno Bufalino, Paolo Casicci, Giovanna Cataldo, Anna De Angelis, Alexander L. Di Meglio, Hafiza, Mario La Carrubba, Ruggero Lenci, Franco Maruotti, Luisa Mazzullo, Lina Morici, Viviana Pallotta, Elio Rizzo.